Per il gala annuale di Dom Pérignon, abbiamo costruito una sequenza scenica che si intreccia con il servizio di cena: ogni portata accompagnata da un cambio di atmosfera artistica, in continuità con la regia gastronomica dello chef.
L'apertura affidata alla glass harp: dieci minuti di sonorità rare al welcome cocktail, costruite per disporre l'ascolto degli ospiti senza interferire con la conversazione. Tra prima e seconda portata, una performance aerea al soffitto centrale ha trasformato la sala in scena. Al dessert, Moulla ha portato la magia digitale a contatto diretto con i tavoli.
La direzione artistica ha tenuto un'unica linea: silenzio dove serviva silenzio, meraviglia dove serviva meraviglia. Mai sovrapposizione, mai distrazione.