Il gala dinner è un rito. La sequenza delle portate, il silenzio prima dei discorsi, l'attesa del dessert. In quegli spazi, mettiamo l'arte.
Un gala dinner riuscito ha un proprio respiro. Tre ore in cui il tempo si sospende, le voci si abbassano, ogni gesto pesa un poco di più.
Disegniamo le performance dentro quella respirazione. Brevi epifanie che non interrompono il flusso, ma lo accendono. Una danza aerea sopra il tavolo principale, il glass harp che accompagna il vino, le sand dance proiettate sul fondo della sala.
Lavoriamo con maître e chef. Conosciamo il timing del servizio, il momento del brindisi, l'attesa prima del discorso del presidente. L'arte si incastra perfetta. Nessuno la nota uscire. Tutti la ricordano.
Il gala dinner ha un suo respiro liturgico — l'aperitivo, le portate, il discorso, il dessert. Ogni performance trova il suo posto esatto in questa coreografia.
Il glass harp che accompagna i primi sorsi. I performer su trampoli che salutano gli ospiti dall'alto. Total White all'ingresso. Il preludio dura quarantacinque minuti, e definisce il tono dell'intera serata.
Tre minuti di danza aerea sopra al tavolo principale. Cinque di sand show prima del primo discorso. Niente di lungo, niente di sostitutivo: piccole epifanie che si imprimono insieme al gusto del piatto. Il maître le studia con noi.
Quando arriva il dessert, lo spettacolo torna. Pixel LED Dance, juggling glow, fuochi freddi: la chiusura che fa applaudire la sala in piedi. L'after party non è una scelta — è un dovere verso chi non vuole che finisca.
Fondazione internazionale. Trecento ospiti istituzionali. Palazzo storico nel centro di Roma. Obiettivo della serata: raccogliere fondi per un progetto sanitario in Africa. Niente toni urlati: bisognava commuovere senza scivolare nel sentimentalismo.
Abbiamo costruito un sand show di sette minuti, proiettato sul fondo della sala durante il discorso del Presidente. La sabbia disegnava, una dopo l'altra, le mani di bambini, le scuole, gli ospedali. Quando il direttore generale ha appoggiato la forchetta, abbiamo capito che la serata era riuscita.
Le donazioni sono cresciute del 47% rispetto all'anno precedente. Ma quello che ci hanno scritto dopo è un altro numero: il novantatre per cento degli ospiti aveva pianto.
Ogni format dialoga con il maître, con il sommelier, con il momento esatto della serata.
L'aperitivo che diventa preludio.
Suonatori di bicchieri e handpan: le note che accompagnano i primi sorsi, prima che la sala si sieda.
Dalla soglia al tavolo, in scena.
Total White, Flight Light, performer su trampoli che accompagnano gli ospiti verso il loro posto.
Il piccolo prodigio.
Danza aerea, sand dance, ombre danzanti. Tre minuti che si imprimono nella memoria insieme al gusto del piatto.
L'attimo prima del dolce.
Moulla Magic Digital, Shadow Show, Dream of Prometheus. Il momento clou della serata, quando tutti sono già seduti e pronti.
Quando il premio diventa rito.
Coreografie, regia, luce mirata. Trasformiamo una consegna in un piccolo teatro di valore.
Lo zucchero e la magia.
Pixel LED Dance, juggling glow, fuochi freddi. Il dolce arriva insieme allo stupore.
Tempi del servizio, ordine delle portate, momento del brindisi. L'arte si scrive sopra la liturgia della cena.
Tre minuti tra l'antipasto e il primo. Cinque tra il secondo e il dessert. Misura precisa, mai un secondo in più.
Lavoriamo con maître, sommelier, AV team. Quando comincia la danza aerea, la luce è già pronta.
In backstage controlliamo il respiro della sera. L'ospite non saprà mai quanto lavoro c'è dietro. Esattamente come deve essere.
Era una serata istituzionale ad alto rischio. L'hanno trasformata in una piccola esperienza poetica, senza mai uscire dal tono.
Frame da gala dinner curati negli ultimi anni. Sotto autorizzazione: tutti gli ospiti restano nei nostri quaderni.
Welcome musicale, performance tra le portate, show centrale e finale: tre o quattro tocchi artistici accuratamente scelti che lavorano in continuità con il servizio dello chef. Ogni proposta nasce su misura dal tuo evento. Per dettagli e disponibilità, contattaci.
Una serata equilibrata ne ha 3-5: welcome con glass harp, performance tra le portate (3-7 minuti ciascuna), show centrale al momento del discorso, finale dopo il dolce. Il numero esatto lo decidiamo studiando il menù con il maître: ogni momento deve avere il suo respiro liturgico.
È la parte più delicata e più importante. Per i charity gala costruiamo narrazioni visive specifiche — sand show che disegna i bambini sostenuti, video mapping su immagini d'archivio, coreografie pensate sui valori dell'organizzazione. La sala si commuove, le donazioni crescono. Lo abbiamo visto succedere.
Dipende dal format. Le performance aeree richiedono almeno 5 metri di altezza sala e punti di rigging certificati. I fire show solo outdoor o con sale appositamente attrezzate. Glass harp, handpan, sand show, ombre danzanti, magia digitale funzionano in qualunque sala. Lo studiamo nel sopralluogo iniziale.
Il dialogo con il maître è essenziale. Studiamo i tempi del servizio, l'ordine delle portate, il momento del brindisi, la durata del cambio piatti. Le performance entrano in scena dentro questa liturgia, non sopra. Quando funziona, gli ospiti non sanno mai chi ha coordinato cosa — è esattamente quello che vogliamo.
Da trent'anni. Collaboriamo regolarmente con UNICEF, Rotary International, fondazioni private. Per i charity gala adattiamo i nostri format al contesto, mantenendo la stessa qualità artistica. Per cause specifiche valutiamo anche partnership e sconti dedicati: scrivilo nel brief.
Sì, e di solito sono i momenti che vengono ricordati di più. Ingressi VIP con performer su trampoli, dediche musicali ad personam, ritratti sand show dal vivo per il festeggiato, sorprese narrative per il testimonial della serata. Tutto sotto riservatezza assoluta: chi riceve la sorpresa non sa nulla fino al momento.
Raccontaci la serata: il numero degli ospiti, la causa, il menù, l'orario d'inizio. Disegniamo le performance giuste per il momento giusto, in dialogo con il tuo maître.